Il Regno delle Due Sicilie

La nostra azienda

Il marchio I Prodotti del Sud nasce a Reggio Calabria con lo scopo di creare prodotti a partire da una attenta ricerca e reinterpretazione delle materie prime Calabresi in modo da ottenere qualcosa di unico e inimitabile senza perdere di vista la tradizione e i sapori che contraddistinguono questa terra.


Le idee di un amante della Calabria e dei suoi frutti come Vittorio Caminiti, conoscitore della tipicità e al contempo esperto della gastronomia Regionale, Nazionale e Internazionale, derivano da un lavoro di ricerca ventennale. 

Una storia di famiglia, che riprende la strada che da sette generazioni appartiene ai Caminiti. Da sempre, infatti, questa famiglia si occupa di ristorazione a partire dallo storico ristorante "La Vecchia Villa" a Villa San Giovanni e i più recenti "La Degusteria" di Villa San Giovanni e "Museum Center" di Reggio Calabria.  

 


Un po’ di storia:


 
Se volessimo studiare il DNA della famiglia Caminiti, con molte probabilità, troveremmo una mutazione antichissima risalente a fine ‘800 che ha fatto sì che il “gene del turismo” venisse trasmesso per generazioni.  Da allora la famiglia Caminiti iniziò ad ospitare i viaggiatori in uno dei più antichi alberghi della Calabria. Inizialmente definita “locanda” o "Albergo Orientale", ospitò famosi viandanti stranieri che trascrivevano sui diari di viaggio le loro memorie, oggi riportati nel libro “Il Territorio dello Stretto” del Prof. Giuseppe Morabito. Grazie a questo libro, negli anni, Vittorio Caminiti ha potuto arricchire ulteriormente le descrizioni sulla struttura alberghiera e mantenere queste testimonianze vive nel tempo.
Una delle peculiarità che si riscontrano in questi testi riguarda il fatto che, in Locanda, in ogni stagione si preparavano pietanze specifiche che rappresentavano dei veri e propri riti ai quali ci si doveva rigorosamente attenere, seguendo le regole della tradizione.
Edward Lear, nei suoi scritti, narra di aver assaggiato per la prima volta presso l’“Albergo Orientale” della pasta chiamata maccheroni, dei pesci chiamati occhiuti, le occhiate, e del buon vino dolce, il Moscato di Lipari.

Vittorio, dal canto suo, ricorda con meraviglia i racconti dei suoi nonni, le descrizioni delle persone incontrate negli anni e le vicende delle passate generazioni. Il suo sapere di oggi, quindi, è il frutto della conoscenza e della saggezza passata, del prodigarsi, tipico della gente del Sud, per rendere piacevole la permanenza dell’ospite.   

 

Nell’immediato dopoguerra Angelo Caminiti, padre di Vittorio, si ingegnò inventando un lavoro inusuale per quei tempi, molto diffuso al giorno d’oggi: il banqueting. Angelo, “armato” di squadre di camerieri, cuochi e pasticceri, con furgoni, stufe a resistenza, blocchi di ghiaccio e attrezzature di ogni genere attraversava in lungo e in largo la Calabria, organizzando “sponsali” a domicilio. I camerieri andavano ad allestire il luogo destinato al convivio, montavano i tavoli, sistemavano le sedie, preparavano la zona per “spartire” destinata alla distribuzione delle pietanze, la zona dove venivano lavate le stoviglie e la zona dispensa per la distribuzione del pane, delle bibite e della frutta.         

I cuochi già alle tre di notte iniziavano a preparare i cibi, la sfoglia per le lasagne fresche, il lacerto al forno con patate e piselli, il pesce gratinato o semplicemente sfilettato per poi essere arrostito sul posto; i pasticceri, seppur con poche attrezzature rispetto a quelle oggi disponibili, preparavano delle incantevoli quanto gustose torte fatte con uova e panna fresca, i pasticcini e gli amaretti.   Vittorio che fin dalla tenera età di cinque anni seguiva il padre in queste avventure, ricorda la velocità, la meticolosa scrupolosità e l’organizzazione di suo padre e di tutti coloro che lavoravano con lui.

La nostra terra non ha mai veramente vissuto un’epoca di ricchezza; infatti, nel passato la maggior parte delle persone che la abitavano erano povere. Queste erano tanto affamate che cucinavano pietanze composte da carni grasse, bucce di fave e di melone, talli della zucca; tutte parti dei cibi che al giorno d’oggi non definiremmo veri e propri alimenti. Da questa necessità i calabresi riuscirono a far diventare anche quelli che di fatto erano “scarti”, dei cibi succulenti e gustosissimi, vedi il soffritto, le frittole e il sanguinaccio dolce e salato.  Inoltre la Calabria è stata terra di passaggio e di dominazioni di popoli che hanno influenzato le  usanze: bruzi , romani, normanni, bizantini, greci, svevi, gotici, aragonesi, spagnoli, popoli invasori che nel bene e nel male hanno apportato cambiamenti indelebili a questa terra.  

 

 

 

 

Vittorio Caminiti grazie ad un mix vincente che comprende la sua sorprendente storia familiare e tutto quello che in anni di ricerche in ambito gastronomico è riuscito a imparare, rappresenta uno dei massimi esponenti della gastronomia tradizionalmente innovativa calabrese. 

 

In occasione del Premio Nosside del 1996, fu il primo a preparare una torta realizzata interamente al bergamotto in un’epoca in cui questo frutto era stato bandito dal panorama gastronomico a causa di voci riguardanti i suoi effetti nocivi. Riproponendolo e valorizzandolo grazie alla sua creatività, al suo gusto e al supporto di altri esperti del panorama scientifico, ha riportato in auge uno dei più grandi tesori della nostra terra.

 

 In questi ultimi anni si è impegnato nello studio delle proprietà, anche benefiche, dei tre principali prodotti tradizionali della Calabria: Bergamotto, Peperoncino e Cipolla. Grazie al suo intenso lavoro ha elaborato più di cinquanta prodotti che in nessun altro posto al mondo potranno essere trovati.

 

Questo sito ha, perciò, l’obiettivo di metterli a disposizione di chiunque fosse interessato sia ai prodotti di qualità e genuini sia alla sperimentazione culinaria.

 

 



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